24 Settembre 2025

Come Leggere il Cartellino dei Mangimi

Come Leggere il Cartellino dei Mangimi

Sai davvero cosa stai dando da mangiare ai tuoi animali?

Ogni giorno migliaia di allevatori e rivenditori in Italia aprono e vendono sacchi di mangime senza mai fermarsi a leggere quel foglietto che li accompagna. Eppure, quel cartellino legislativo racconta una storia importante. Ti dice cosa c’è dentro. Ti dice se quel mangime è adatto ai tuoi animali. E ti protegge da sanzioni che potrebbero costarti molto care.

Perché sì, dare il mangime sbagliato alla specie sbagliata non è solo un errore tecnico. È un illecito.

Vediamo insieme come decifrare ogni sezione del cartellino e trasformare quella che sembra burocrazia in uno strumento di lavoro prezioso.

La Normativa: Perché Puoi Fidarti di Quello che Leggi

Partiamo da una buona notizia. Dal 2009, con il Regolamento CE 767, l’Unione Europea ha messo ordine nel settore. Oggi esiste una normativa chiara, ben fatta e soprattutto controllata.

Quante volte hai sentito dire “tanto i mangimifici scrivono quello che vogliono”? Ecco, questo non è più vero. Le autorità effettuano controlli a tappeto sui produttori. Chi dichiara il falso rischia sanzioni amministrative e penali pesanti.

Tradotto? Se sul cartellino c’è scritto mais, quel mais c’è davvero. Se c’è scritto soia, la soia è presente nella posizione indicata. Puoi fidarti.

Mangime Completo o Complementare: La Prima Cosa da Controllare

Apri il cartellino. La prima informazione che trovi è fondamentale: si tratta di un mangime completo o complementare?

La differenza è sostanziale:

Mangime completo: fornisce tutti i nutrienti necessari alla vita e alla produzione dell’animale. Non devi aggiungere nient’altro.

Mangime complementare: ha bisogno di essere integrato. Potrebbe mancare di proteine, minerali o vitamine. Dovrai abbinarlo a foraggi o altri alimenti.

Subito dopo trovi l’indicazione della specie animale. Un mangime per bovini e ovini va dato solo a bovini e ovini. Punto. Non puoi somministrarlo a suini o ad altre specie.

E attenzione: le vacche da latte non sono semplicemente “bovini”. Hanno restrizioni specifiche. Un mangime generico per bovini non va bene per loro. Stesso discorso per le pecore da latte e per gli animali giovani.

Perché questa rigidità? I mangimi possono contenere additivi o sostanze con limiti diversi per ogni specie. Le aflatossine, per esempio, hanno un limite di 5 PPB per vacche e pecore da latte. Superarlo significa rischiare la salute degli animali e incorrere in sanzioni.

La Composizione: Il Cuore del Cartellino

Arriviamo alla parte che ti interessa di più: la composizione.

Qui scopri da cosa è fatto il mangime. E capisci subito se stai comprando qualità o sottoprodotti.

La regola è semplice: gli ingredienti sono elencati in ordine decrescente. Il primo della lista è quello presente in maggior quantità. L’ultimo è quello presente in misura minore.

Se leggi “gran turco, orzo, favino” sai che il mais è l’ingrediente principale. Questo ti dice già molto sull’apporto energetico del mangime.

Ma c’è di più. Dalla composizione capisci anche se il mangime contiene OGM.

Come? Cerca le sigle tra parentesi accanto agli ingredienti. Se vedi una “Y” vicino al mais o alla soia, significa che derivano da organismi geneticamente modificati. In basso troverai la dicitura “prodotto da mais/soia geneticamente modificata”.

I mangimi di Molini Popolari Riuniti, per esempio, lavorano esclusivamente con materie prime NO OGM. Non troverai mai quella “Y” nei nostri cartellini.

Materie Prime Nobili vs Sottoprodotti: Come Riconoscerle

Non tutti gli ingredienti hanno lo stesso valore nutrizionale. E non hanno nemmeno lo stesso costo.

Ecco come orientarti:

Materie prime nobili:

  • Cereali (mais, orzo, frumento)
  • Farina di estrazione di soia
  • Favino
  • Pisello

Sottoprodotti:

  • Crusca
  • Farinaccio
  • Tritello
  • Cruschello
  • Distillers (residui di distilleria)
  • Pula di riso

Se crusca e farinaccio compaiono nelle prime posizioni, stai guardando un mangime basato principalmente su sottoprodotti. Non è necessariamente un problema, ma devi saperlo. Il valore nutrizionale è inferiore rispetto ai cereali interi. E anche il prezzo dovrebbe rifletterlo.

Le Fonti Proteiche: Cosa Cercare

Le proteine sono fondamentali per i tuoi animali. Ma non tutte le fonti proteiche sono uguali.

Ecco le principali che puoi trovare nei mangimi:

Farina di estrazione di soia: la regina delle proteine. Contiene il 44-48% di proteine ed è altamente digeribile.

Farina di girasole: dal 32 al 38% di proteine. Ottima per i ruminanti, meno digeribile per i monogastrici.

Favino: circa 25-26% di proteine, più una buona quota di amido.

Pisello: circa 22% di proteine e amido.

Soia integrale: 34-35% di proteine più il 18% di grassi.

Quando leggi i componenti analitici e vedi “proteina grezza 18%”, chiediti sempre: da dove vengono queste proteine? Se arrivano principalmente dalla soia, la digeribilità sarà eccellente. Se arrivano da crusca e girasole, sarà decisamente inferiore.

Le Fonti Energetiche: Dove Trovare la Spinta

L’energia nei mangimi arriva principalmente da due fonti: amido e grassi.

I cereali sono la fonte primaria di amido. Un mangime che inizia con “gran turco” ha già un’ottima spinta energetica.

I grassi funzionano diversamente a seconda della specie:

  • Per monogastrici (avicoli, suini, cavalli): si usano oli vegetali come soia, palma o girasole.
  • Per ruminanti (bovini, ovini): servono grassi “ruminoprotetti”. Devono superare il rumine intatti per essere assorbiti nell’intestino. Di solito sono oli di palma idrogenati o saponificati.

Altre fonti energetiche che puoi trovare sono il melasso (ricco di zuccheri), i semi di cotone e i semi di lino.

Le Componenti Analitiche: I Numeri che Contano

Dopo la composizione trovi i componenti analitici. Sono percentuali che ti danno un quadro numerico del mangime.

I principali sono quattro:

  1. Proteina grezza: quante proteine contiene il mangime in percentuale.
  2. Grassi grezzi: indicano l’apporto energetico dai lipidi. Un 2% è modesto. Un 5-6% (tipico degli avicoli) è più spinto.
  3. Fibra grezza (o cellulosa): quanto è fibroso il mangime. Per i ruminanti può essere un vantaggio se la fibra è di qualità. Per gli avicoli, oltre il 4-4,5% diventa indigeribile.
  4. Ceneri: rappresentano la componente minerale.

A seconda della specie animale potresti trovare anche calcio, lisina (per i suini) o metionina (per i polli).

L’Integrazione Vitaminica: Gli Additivi Obbligatori

Nel cartellino trovi anche una sezione dedicata all’integrazione per chilo di mangime.

Qui sono elencati gli additivi aggiunti. Non tutti, però. Solo quelli obbligatori per legge, cioè quelli per cui l’Unione Europea ha stabilito un limite massimo o minimo.

Troverai sempre:

  • Vitamina A
  • Vitamina D
  • Oligoelementi come ferro, manganese, iodio, rame e selenio

Il selenio è particolarmente importante per ovini e bovini. Controllane sempre la presenza.

Nei mangimi complementari i valori vitaminici possono essere più alti. Perché? Perché devono compensare ciò che manca nel foraggio con cui li integri.

Se il mangime contiene urea, la troverai indicata in milligrammi in questa sezione.

Le Istruzioni per l’Uso: Non Saltarle Mai

In fondo al cartellino ci sono le istruzioni per l’uso. Sembrano scontate, ma non lo sono.

Per un mangime completo ti dicono quanto somministrarne al giorno.

Per un mangime complementare ti spiegano come comporre la razione e cosa aggiungere.

E se sono presenti additivi particolari come l’urea, qui trovi i limiti di utilizzo e le eventuali incompatibilità con altre materie prime.

Leggile sempre.

Numero di Lotto e Scadenza: Conserva il Cartellino

Ultima sezione: numero di lotto e data di scadenza.

Ecco un consiglio pratico: conserva i cartellini anche dopo aver finito il mangime.

Perché? Il numero di lotto permette di rintracciare un campione del mangime presso il produttore. Se dovessi avere problemi con i tuoi animali, quel numero diventa fondamentale per fare analisi e capire se la causa è nel mangime.

Tienili da parte almeno fino alla macellazione dell’animale o per un periodo ragionevolmente lungo.

E per i Mangimi Biologici?

I mangimi biologici riportano tutto quello che abbiamo visto finora, più alcune informazioni aggiuntive:

Percentuale di sostanza di origine agricola

Percentuale in conversione

Percentuale di origine non agricola

Conformità al regolamento europeo del 2007

Nome dell’ente certificatore

Se allevi in biologico, verifica sempre che ci sia la dicitura “adatto all’agricoltura biologica” e il riferimento all’organismo di controllo.

In Sintesi

Leggere il cartellino dei mangimi non è burocrazia. È consapevolezza.

In pochi minuti puoi capire:

  • Se il mangime è adatto ai tuoi animali
  • Da cosa è composto realmente
  • Se contiene OGM o meno
  • Qual è il rapporto tra materie prime nobili e sottoprodotti
  • Quali nutrienti apporta

E soprattutto, ti proteggi da errori che potrebbero costarti sanzioni o compromettere la salute dei tuoi animali.

La prossima volta che ti arriva un carico di mangime, fermati un minuto. Prendi il cartellino. Leggilo.

Ora sai esattamente cosa cercare.

Molini Popolari Riuniti lavora esclusivamente con materie prime NO OGM. Vuoi saperne di più sui nostri mangimi? Contattaci per una consulenza personalizzata.

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